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Messaggio  daniela liccardi il Dom Nov 30, 2008 10:33 pm

L'inserimento nel mercato del lavoro è la base dell'integrazione sociale di tutte le persone diversamente abili

a cura di AISM
Trattare il tema del lavoro in relazione ai diritti della persona disabile significa affrontare l’argomento più pertinente in fatto di integrazione e inclusione sociale.
L’attività lavorativa assume, infatti, per ogni individuo un significato particolare: il concetto di lavoro si associa immediatamente a quelli di creatività, produttività, autostima, realizzazione di sé e dei propri desideri, soddisfacimento dei personali bisogni. L’inserimento nel mondo del lavoro, inoltre, è occasione di frequenti e intensi rapporti sociali, di scambio e confronto e, forse, anche il modo più evidente per combattere la discriminazione culturale e sociale ancora persistente nei confronti della disabilità.



10 maggio 2005


integrazione al lavoro

Diritto al lavoro
Lo Stato italiano si è attrezzato normativamente per garantire il più possibile il diritto al lavoro anche alle persone con disabilità di diverso genere
Soggetti obbligati
I datori di lavoro devono garantire l'inserimento al lavoro secondo precise condizioni che tutelino la persona disabile, mirando alla qualità del collocamento
Gli aventi diritto
Chi sono i destinatari/ beneficiari dell'azione di collocamento mirato al lavoro, quali sono le condizioni e i contratti possibili
Provvedimenti e sanzioni
Per enti e aziende che assumono un lavoratore disabile nel momento in cui non vengono garantite le condizioni legislative previste sul lavoro
Facilitazioni e permessi
I provvedimenti che rendono l’attività lavorativa una vera occasione di integrazione sociale, senza trasformarla in momento alienante
Telelavoro
Permette lo svolgimento di attività nella propria abitazione senza l’esigenza di continui ed onerosi trasferimenti da casa al posto di lavoro
Pubblico impiego
Assunzioni obbligatorie, convenzioni con i datori di lavoro privati e posti riservati alle categorie protette nei concorsi
Agenzie per l'impiego
Mediano il percorso di inserimento della persona disabile in azienda, mediante analisi dei posti, preselezioni mirate, forme di sostegno, formazione ad hoc

norme, agevolazioni, benefici

I diritti dell'handicap
Interventi assistenziali, contributi finanziari, servizi sociali, agevolazioni sui mezzi di trasporto, diritto allo studio. Tutto ciò che garantisce al portatore di handicap una vita pienamente integrata a livello sociale ed economico
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daniela liccardi

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inserimento dei disabili al lavoro...

Messaggio  orefice.veronica il Sab Dic 13, 2008 3:38 pm

Disabili e diritto al lavoro, sit-in dell'Anida davanti al ministero
L'associazione nazionale di persone disabili Anida ha protestato per chiedere la piena e reale applicazione della legge 68 del 1999. ''Bisogna passare dalle parole ai fatti, noi vogliamo che il governo faccia sul serio''
NAPOLI - Come era stato preannunciato più volte nei giorni scorsi, ieri mattina (10 dicembre, ndr) i rappresentanti dell'Associazione nazionale diversamente abili (Anida) che ha sede a Napoli hanno tenuto un sit-in di protesta davanti al Ministero del Lavoro in via Veneto a Roma, per chiedere l'applicazione della legge 68 del 1999. «Vogliamo che la legge sull'inserimento e l'integrazione delle persone disabili nel mondo del lavoro venga applicata in modo corretto e in tempi brevi - ha detto il presidente dell'associazione Giuseppe Sannino - il ministro Sacconi delega l'ispettorato del lavoro per controllare le aziende sulle percentuali di lavoratori disabili. Questo controllo però non avviene e il risultato è che migliaia di imprese pubbliche e private sono inadempienti».
Al sit-in gli aderenti all'Anida sono giunti dopo diverse tappe, tra queste un incontro avvenuto il 3 dicembre scorso con il sottosegretario Eugenia Roccella e il vice-capo di gabinetto Isabella Menichini nel corso del quale sono state chieste modalità e tempi per l'invio degli ispettori per il controllo delle assunzioni obbligatorie nell'ambito delle quote riservate ai disabili così come previsto dalla legge 68/99.
«Abbiamo dialogato con tecnici e politici in particolare con il dottor Malagola in rappresentanza del ministro Sacconi e dopo due ore di battaglia ci hanno detto di essere d'accordo con le nostre richieste. Ma essere d'accordo non basta, bisogna passare dalle parole ai fatti. Noi vogliamo che il governo faccia sul serio. I responsabili del Ministero si sono impegnati a produrre fra oggi e domani un comunicato stampa per far conoscere le proprie intenzioni, se questo non dovesse avvenire continueremo a portare avanti le nostre battaglie». (Elena Scarici)

(11 dicembre 2008)

orefice.veronica

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Re: disabili e laVORO........ MANGIAPIA E LICCARDI

Messaggio  Angela Riv. il Sab Dic 13, 2008 5:23 pm

"Perché il mondo del lavoro nel suo ciclo produttivo dovrebbe accettare i disabili?" è questa la domanda che provocatoriamente Ermio De Luca, uno studente rimasto disabile in seguito ad un incidente, ha rivolto al mondo accademico e alle aziende nel corso della giornata di studio sull'Ict per i disabili. La risposta per Ermio è semplice ma non banale: "perché il mondo produttivo ha tutte le possibilità per aiutare i disabili a produrre valore". A partire da un mezzo fondamentale, ma non ancora pienamente utilizzato come il telelavoro. Ermio ha ripercorso nel suo intervento i sette anni vissuti sulla sedia a rotelle, e tutti i problemi legati al suo percorso di studi. Ed ora che gli restano solo un paio di mesi alla laurea magistrale in ingegneria elettronica si chiede se dopo riuscirà realmente ad avere un posto di lavoro. Se infatti trovare lavoro è generalmente difficile, per una persona disabile la questione è ancora più seria. Il primo problema riguarda l'accesso alle risorse. Fondamentale è la conoscenza, perché in molti casi il problema sembra essere questo. Lo scopo di questa giornata di studio è allora mettere in contatto persone che lavorano nell'ambito della disabilità con le possibilità che la tecnologia può offrire, ma anche sensibilizzare delle aziende. La tecnologia può essere abilitante per un mondo che per molti versi spesso rimane escluso, dall'altra parte può costituire una forma di ulteriore divisione tra coloro che usano la tecnologia e i disabili che in certi casi sono impossibilitati ad usarla.
E proprio in questo senso Cesare Colombo, del Cefriel, centro di ricerca che si occupa di Ict, ha ricordato gli importanti passi avanti che si stanno facendo nell'ambito delle nuove tecnologie. "Un aspetto importante è questa capacità di poter integrare e mettere in comunicazione, dispositivi differenti- ha detto- Nell'ambito lavorativo è poi fondamentale l'approccio web. Restano però ancora delle sfide aperte, trovare cioè le applicazioni che consentano ai disabili di interagire meglio con le tecnologie.
Angela Rivieccio 2 Very Happy
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Re: disabili e laVORO........ MANGIAPIA E LICCARDI

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