Il linguaggio come sistema di rappresentazione

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Il linguaggio come sistema di rappresentazione

Messaggio  Rossella Accardo il Lun Dic 01, 2008 8:12 pm

Gli esseri umani si servono del linguaggio in due modi:da una parte lo usano per rappresentare la propria esperienza,dando luogo all'attività del ragionare,pensare,fantasticare,raccontare,ecc..;dall'altra lo usano per comunicare agli altri la propria esperienza,dando luogo all'attività del parlare,discutere,scrivere,tenere lezioni,cantare,ecc...
nell'uso del linguaggio come sistema di comunicazione le persone cercano un modello della propria esperienza,che presentano agli altri quando usano il linguaggio come sistema di comunicazione. Detto modello della proria esperienza è basato sulle prorie percezioni del mondo,il quale è soggetto ai tre universali del modellamento umano:generalizzazione,cancellazione e deformazione.
Questi tre modelli sono però destinati a diventare fonte di disturbo se vengono attivati con le modalità di un modello povero di fronte a un mondo complesso,polivalente e ricco.
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Il linguaggio come sistema di rappresentazione

Messaggio  Rossella Accardo il Lun Dic 01, 2008 8:14 pm

I processi che ci permettono di svolgere le più straordinarie attività umane son gli stessi che bloccano la nostra crescita ulteriore se commettiamo l'errore di confondere il modello con la realtà.
Bandler e Grinder
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linguaggio e comunicazione

Messaggio  Rossella Accardo il Lun Dic 01, 2008 8:20 pm

comunicare è molto di più di quello che riusciamo a dire con le parole. queste infatti concorrono a formare soltanto una piccola parte delle forme espressive di cui ci serviamo ogni giorno. ricerche effettuate in questo campo hanno mostrato come in una presentazione ad un gruppo di persone,il 55% dell'impatto è determinato dal linguaggio del corpo,cioè postura,gesti e prossemica;il 38% è determinato dal tono di voce e solo il restante 7% dal contenuto verbale della stessa presentazione.
questa sarà dunque efficace quando l'emittente del messaggio riesce a farlo pervenire all'interlocutore in maniera congruente e senza eccessive perdite di significato.
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i disturbi del linguaggio

Messaggio  Rossella Accardo il Gio Dic 04, 2008 8:41 pm

I disturbi del linguaggio.
I più comuni disturbi del linguaggio del bambino sono le dislalie. Le dislalie sono da considerarsi alterazioni dei suoni che compongono le parole,e costituiscono il disturbo più comune durante lo sviluppo. Numerose sono le dislalie che costituiscono altrettanti ostacoli fisiologici. Generalmente questi disturbi specifici sono considerati dei ritardi del linguaggio che rientrano con la maturazione fisiologica:quando perdurano diventano patologie. Elenco le più comuni:
1 Rotacismo,ossia l’alterazione del suono della r. anziché far vibrare la punta della lingua,il suono viene emesso dalla vibrazione di tutta la lingua o del velo di palatino. Il rotacismo è considerato una dislalia soltanto nell’ambito di alcune lingue come quella italiana.
2 L’alterazione del suono della s è detta sigmacismo o blesità:la lingua si inserisce tra gli incisivi e ne risula un suono fiacco e bleso.
3 Il labdacismo,o alterazione della l,caratteristica del linguaggio infantile:il bambino dice veio per velo.

Una forma abbastanza comune di disturbo del linguaggio di tipo dislalico è la rinolalia,che consiste nelle alterazioni dei suoni che ricevono la risonanza nasale.
Quando questi disturbi persistono anche dopo lo sviluppo,possono evidenziarsi vere e proprie forme patologiche.
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le disfagie

Messaggio  Rossella Accardo il Gio Dic 04, 2008 8:41 pm

Le disfagie
Si intende per disfagia una sindrome del linguaggio che comprende una serie di patologie che riguardano le alterazioni che non sono classificabili nei disturbi specifici dello sviluppo.
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La disartria

Messaggio  Rossella Accardo il Gio Dic 04, 2008 8:42 pm

La disartria
E’ un disturbo che interessa la via motoria,per cui il linguaggio si presenta inceppato,strascicato oppure scandito,esplosivo,ed è caratteristico di alcune lesioni cerebrali infantili. Si tratta di una difficoltà nell’effettuare i movimenti necessari all’articolazione della parola.
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le afasie

Messaggio  Rossella Accardo il Gio Dic 04, 2008 8:43 pm

Le afasie
Sono le più gravi alterazioni del linguaggio dovute a gravi lesioni cerebrali. L’afasia può essere motoria (afasia di Broca) e consiste nell’alterazione del meccanismo relativo all’articolazione del linguaggio. Oppure può essere recettiva (afasia di Wernike) e consiste nella difficoltà o nell’incapacità del soggetto di comprendere il significato del messaggio che riceve.
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la balbuzie

Messaggio  Rossella Accardo il Gio Dic 04, 2008 8:43 pm

La balbuzie.
E’ un’alterazione che si manifesta sotto forma di ritardo ,arresto o ripetizione della parola. L’orientamento attuale è che si tratti di un disturbo psichico su base oranica,rilevabile dal fatto che un balbuziente parla generalmente bene quando è solo. L’origine del disturbo non è del tutto chiarita. Tra le cause riscontrate va menzionata l’ereditarietà,che si collega soprattutto al fattore ambiente,nel senso che la convivenza con un balbuziente condiziona l’imitazione. Anche il mancinismo contrariato viene considerato una delle possibili cause della balbuzie.
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il mutismo

Messaggio  Rossella Accardo il Gio Dic 04, 2008 8:44 pm

Mutismo
Si parla di mutismo in totale assenza del linguaggio nel bambino,e quando i relativi disturbi non rientrino nel quadro dell’afasia congenita. Vengono presi in considerazione due tipi di mutismo:il mutismo totale acquisito (conseguente ad un fatto traumatico) e il mutismo elettivo (scelta patologica).
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la comunicazione educativa

Messaggio  Rossella Accardo il Gio Dic 04, 2008 8:44 pm

La comunicazione educativa
Il linguaggio è la via privilegiata,anche se non la sola,attraverso la quale passa la comunicazione educativa. Il problema dell’uso del linguaggio come strumento formativo non va visto soltanto come un arricchimento culturale,né come uno strumento positivo per estendere la conoscenza dell’ambiente. Il linguaggio è anche uno strumento per controllare e regolare i sentimenti e le emozioni di tipo egocentrico.
L’importanza del linguaggio per la formazione della personalità sociale è stata studiata principalmente da Bernstein. Secondo questo studioso inglese,differenti livelli di ambienti sociali tendono a costruire codici linguistici più o meno elaborati,influenzando il pensiero relazionale e il comportamento. Con il termine codice linguistico ristretto,Bernstein indica un livello di comunicazione in cui le espressioni linguistiche tendono ad assumere valore imperativo,si indirizzano a descrivere avvenimenti reali,più che a formulare idee;inoltre,i costrutti sono brevi e semplici,disgiunti ed ellittici e vi è un prevalente uso dei pronomi personali.
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Re: Il linguaggio come sistema di rappresentazione

Messaggio  colomba.persico il Gio Dic 04, 2008 8:48 pm

Bellissimo forum Rossella, l'argomento è estremamente importante, queste informazioni che stai postando di seguito sono molto utili, per chi come noi andrà ad insegnare sul sostegno, ma soprattutto se ci capitano casi del genere...

Un bacio Colomba
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Re: Il linguaggio come sistema di rappresentazione

Messaggio  Angela La Mura il Lun Dic 08, 2008 2:23 pm

Inteserrasante forum Rossella.
Grazie, le tue delucidazioni sull'argomento mi potranno essere utili,dato che nella tesina tratto del linguaggio del corpo.

Angela La Mura

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Re: Il linguaggio come sistema di rappresentazione

Messaggio  rita_anvg il Lun Dic 08, 2008 2:30 pm

Grazie Rossella per questo tuo utilissimo apporto Smile
Credo che ognuno impari sempre qualcosa in più grazie a questo forum, ed il tuo contributo è stato d'aiuto per me.
Baci Rita santa
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grazie

Messaggio  Rossella Accardo il Lun Dic 08, 2008 8:33 pm

grazie ragazze per i vostri complimenti... Very Happy
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E nella realtà,come può aiutarci il linguaggio?

Messaggio  Antonella Rivellino il Mar Dic 09, 2008 6:28 pm

Giustamente Rossella sottolineava l'importante funzione educativa del linguaggio,
ma come possiamo calare un po' nella realtà quello che ci ha suggerito?

Proviamo insieme a pensarci,cercando di estrapolare dalla "teoria" un po' di "pratica" utile per noi,perchè quanto ha descritto è un fondamentale punto di partenza per il nostro lavoro,ma,a mio parere, è fondamentale pensare a cosa realmente un insegnante può fare in questo senso...

Propongo una mia interpretazione e spero che vengano fuori altre idee,perchè le idee di una persona potrebbero essere utili a tante e tante idee sono meglio di una... Very Happy

Credo che il linguaggio sia un mezzo attraverso il quale l'insegnante può aiutare il bambino a prendere anche consapevolezza dei propri comportamenti e dei vissuti emotivi che hanno ( con)-causato quel comportamento.
Pertanto,quando si verifica un problema,è,secondo me,importante sollecitare il bambino a parlarne,guidando la conversazione alla ricerca delle cause,delle emozioni provate prima,durante e dopo l'azione.

Se ad esempio Andrea (nome a caso) ha tirato un oggetto contro un compagno... provare a parlare con lui dell'accaduto ( "Cosa ti ha fatto arrabbiare? Come ti sei sentito dopo? Come credi si sia sentito il tuo compagno? Ora cosa hai ottenuto con il tuo gesto? Potevi farglielo capire in un altro modo? etc...)potrebbe non solo consentire all'insegnante di intuire meglio le dinamiche che lo hanno indotto a quel gesto,quanto soprattutto potrebbero aiutare Andrea a razionalizzare quanto ha fatto,a rendersi conto delle emozioni proprie e altrui e quindi ad ipotizzare soluzioni diverse per casi analoghi futuri.
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come credi...?

Messaggio  mariarosaria tarallo il Mer Dic 10, 2008 11:45 pm

mi piace molto il "come credi che si sia sentito il tuo compagno"? Perchè in parte si fa quanto dici, ma è raro che si educhino i bambini ed i ragazzi a porsi il problema del prezzo pagato da altri in seguito ad una loro azione. Provare a farlo pone le basi per lo sviluppo di un'autentica cultura del rispetto dell'altro e della solidarietà, che affondi le radici in un atteggiamento di fondo positivo verso la vita e le persone. Una proposta secondo me validissima, sono felice che tu l'abbia evidenziata per tutti noi, ti abbraccio ciao.
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Re: Il linguaggio come sistema di rappresentazione

Messaggio  aiello maria il Gio Dic 11, 2008 12:22 pm

Ciao rossella come sempre i tuoi contributi sono davvero interessanti e preziosi.
Hai trattato uno dei temi più complessi che si pongono, soprattutto oggi, non solo nel mondo della scuola.
La comunicazione,infatti, come dicevi tu permette di esprimere tutto il vissuto della persona specie se si fa riferimento alla comunicazione di tipo non verbale.
Anche io credo che il inguaggio sia fondamentale nella pratica dell' insegnamento perchè permette di affrontare problematiche complesse e permette al bambino di interrogarsi di più sulle proporie azioni e a prenderne consapevolezza con l' aiuto dell' insegnante.
Ancora grazie a Rossella per la delucidazione sulle forme del linguaggio, aspetto fondamentale da tenere presente nel percorso formativo per insegnanti.
Ciao Smile

aiello maria

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Linguaggio...

Messaggio  aldo il Mar Dic 23, 2008 2:24 pm

Il linguaggio è un potentssimo strumendo di conoscenza. Vigotskij dà una importanza particolare al linguaggio nella formazione del pensiero.Quindi secondo questo studioso se è il pensiero che crea la parola, è il linguggio che permette al pensiero di progredire.
Ti auguro un sereno Natale. Aldo

aldo

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un gesto vale più di mille parole

Messaggio  manuela calenzo il Mar Dic 23, 2008 4:24 pm

Toccarsi i naso, passarsi la lingua sulle labbra, portare il busto in avanti da seduti o portare una mano sulla nuca sono alcuni esempi di tutti quei segnali che produciamo senza sosta, senza consapevolezza e in modo del tutto involontario con il corpo.
Comunemente ignoriamo questi piccoli gesti e anche se ci dovessimo fare caso non diamo loro nessun significato o valore. Osservazioni, studi e ricerche rigorose hanno portato a decodificare questi segnali e a capire che proprio sulla base di questi comportamenti così sottili sviluppiamo atteggiamenti di simpatia o antipatia a pelle e perfino sentimenti di attrazione, amore e odio
Attraverso il linguaggio del corpo, noi possiamo capire molte cose:
. Scoprire la personalità e il lati nascosti degli altri
. Migliorare o cambiare i propri rapporti interpersonali
. Svelare le menzogne
. Capire dal linguaggio del corpo dell'interlocutore cosa pensa veramente l'altro di noi
. Riconoscere i segnali dell'attrazione fisica
. Conoscere fatti e intenzioni dell'interlocutore senza che ce ne parli
. Trovare sempre argomenti e parole per coinvolgere ed interessare
. Conoscere se stessi

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Re: Il linguaggio come sistema di rappresentazione

Messaggio  Angela La Mura il Mar Dic 23, 2008 6:28 pm

Il linguaggio, sia esso verbale e non verbale soprattutto, è un ottimo strumento di conoscenza come ha affermato Aldo; specialmente per capire i diversi stati d'animo, per capire cose implicite e per interagire a 360 gradi con gli altri.
Capire oltre il linguaggio vocale significa arrivare ad una metacomunicazione che è molto più espressiva , manleabile ed esplicita del semplice linguaggio parlato. Idea

Angela La Mura

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