Oliviero Bellinzani...Un uomo che vive di sfide

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Oliviero Bellinzani...Un uomo che vive di sfide

Messaggio  Alessia.Zoccoli il Lun Nov 24, 2008 7:45 pm

Vi inserisco un articolo che ho trovato riguardante questa splendida persona, Oliviero Bellinzani.Un campione alpinistico e non solo, una persona che ha tenuto duro, che si ciba della vita avidamente e nonostante le sue difficoltà fisiche riesce a raggiungere grandi mete. Vi posto l'articolo e successivamente il video, scrivetemi le vostre impressioni se vi va.
"[b]È nato due volte Oliviero Bellinzani. Non è uno scherzo e nemmeno una metafora, è andata proprio così. Oggi ha 45 anni e la sua storia- perché quella di prima è altra cosa- inizia il 5 febbraio del 1977. Quel giorno Oliviero era venuto a fare una gita dalle nostre parti, in sella alla sua moto, cosa normale per lui ventunenne milanese, che i fine settimana li passava a Brenta. Ma Il destino, a cui non importa mai l'età di chi gli sta andando incontro, era lì sulla strada ad aspettarlo. Fu un brutto incidente, uno di quelli che se esci vivo è quasi sempre un miracolo. «Muoio per ben due volte- dice Oliviero- e per ben due volte vengo riportato in vita». Rimane in bilico tra la vita e la morte per una settimana, poi la decisione fatale, perché da quella dipende il suo futuro: gli viene amputata la gamba sinistra all'altezza della coscia.

spigolino.jpg (15810 byte)Ad appena sei mesi dall'incidente, con una gamba in meno e due stampelle in più, tra lo scetticismo della gente e le preoccupazioni della madre, Oliviero decide di salire il Monte Nudo, in Valcuvia, quota 1235. Sarà la prima di tante imprese, anzi di tante scalate, perché Oliviero non ama vedersi come qualcosa di eccezionale. «Io non ho mai smesso per un attimo della mia vita di ragionare come una persona normale. Certo se prima ero cento oggi non è più così, ma l'andare in montagna per me non è una sfida all'handicap, piuttosto è una sperimentazione delle mie possibilità tecniche. È una questione di forma mentis. Se io dicessi che questo è un miracolo ragionerei da disabile, invece la gente deve capire che certe cose le puoi fare indipendentemente dalla tecnologia e dal fatto che ti manchi una gamba o no. Le cose le fai perché le vuoi».

In montagna ci va da solo perché i suoi amici «sono tutta gente di mare». Ma la sua è una mezza verità, perché Oliviero è un solitario, sta bene con se stesso. «A me piace andare da solo perché non devo spartire ritmi con nessuno. La montagna è fatta di momenti particolari, a volte ci sono dei panorami che non puoi fare a meno di fermarti, altre che devi tirare fino allo spasimo perché non hai altra scelta».

viasvizzeri1.jpg (16695 byte)Dopo il Monte Nudo, venne la protesi. Una gamba nuova e, insieme al sogno di una ritrovata normalità, anche il dolore, la fatica a reimparare a camminare. Poi vennero altre cime, L'Alpe Devero, il Resegone e la Grigna Meridionale nel 1982 . Oliviero aveva superato i duemila. «Con la protesi è molto più facile perché la uso come un punto d'appoggio e d'opposizione. Io ho iniziato senza protesi vie di sesto grado. Però quando ho iniziato ad arrampicare sul granito, sono iniziati anche i problemi perchè dovevo saltare e allora ho chiesto una protesi». Ora ne ha una in titanio e il flexfoot, una sorta di piede bionico, di fabbricazione americana del costo di parecchi milioni, progettato ad hoc per lui.

La montagna è la sua vera dimensione e se non ci va sta male. C'è un fascino anche della morte per chi guarda una cima e s'incammina e Oliviero lo ammette. «C'è il vuoto, e questo ti attrae. Ma quando tu vedi la possibilità di andare, vai. In quel momento il tempo e il mondo smettono di scorrere, tutto è concentrato sulla montagna, sul movimento che stai facendo. Io non sono un suicida, valuto sempre le mie possibilità. Mente e corpo diventano una cosa sola, il cervello comanda e il corpo esegue».
Lui in montagna ci va slegato, ma non è uno spaccone. Con sè porta sempre una mezza corda, come Linus la sua coperta, e se non s'ha da fare, non si fa «Sono solo 10 metri di corda, meglio averla per niente che non averla».

viasvizzeri.jpg (18459 byte)Non ha mai smesso di allenarsi da quel fatidico giorno, prima nella sua stanza poi su e giù da Orino- dove vive e lavora- fino al Forte, 55 minuti per coprire 750 metri di dislivello. Sulle mani ha due calli grossi come due pesche, attaccate a due braccia che sono rami possenti.
Lui si definisce "un pessimista che crede in se stesso". Un pessimismo che non gli ha impedito però di fare cinque quattromila in un giorno, insieme a Mauro Rossi, il Gran Capucin per la Via degli Svizzeri, il Monte Leone e raggiungere Punta Gnifetti a quota 4559. Ai primi di luglio, sempre con il fido Rossi, affronterà il Dente del Gigante, quota 4013. Roba non da poco insomma, cime difficili anche per quelli che hanno tutti i pezzi al loro posto e sono pure bravi. Ha fatto un corso per arrampicata su cascate di ghiaccio riservato ad alpinisti normodotati e con un curriculum sostanzioso.

Ormai le cime che ha fatto non si contano più. Ma lui ha ancora dei sogni nel cassetto, uno di questi si chiama Kilimanjaro. Il problema è trovare qualcuno che finanzi la spedizione. «Bastano una quindicina di milioni. Il tempo dell'allenamento ce lo metto io». A 45anni Oliviero Bellinzani punta ancora molto in alto, non smette mai di pensare alle sue montagne e alle sensazioni che queste gli danno. La montagna è la sua linfa vitale e paradossalmente è ciò che gli restituisce una normalità, perché si guardano da pari e si rispettano.
Sognare nuove vette per lui è quasi una necessità. «Finché un uomo sogna e desidera puo' ritenersi vivo, forse è per questo che non ne ho mai abbastanza»

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Re: Oliviero Bellinzani...Un uomo che vive di sfide

Messaggio  aiello maria il Mar Nov 25, 2008 6:12 pm

Ciao ale hai inserito un argomento di notevole interesse.
Da quanto letto su internet Oliviero Bellinzani è un grande alpinista disabile che, amputato di una gamba in seguito ad un grave incidente stradale, non ha rinunciato ad andare in montagna, e grazie alla sua grandissima volontà ha raggiunto traguardi alpinistici di difficile realizzazione anche per alpinisti non disabili, tra cui il Grand Capucin, il Dente del Gigante, il Cervino, il Monte Bianco, il Badile, la Dufour nel Monte Rosa, la Piccolissima nelle Tre Cime di Lavaredo, solo per citarne alcune.

Una testimonianza di vita molto forte, non solo alpinisitica, ma anche e soprattutto umana, che apre la via ad altre persone disabili, ma al tempo stesso anche ad ognuno di noi, per riscoprire i propri limiti, per reagire quando la vita sembra sbarrarci la strada, per rinascere dopo ogni difficoltà che troviamo negli infiniti sentieri della Vita.Grazie ale Smile

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Messaggio  simona.asciolla il Mar Nov 25, 2008 6:41 pm

Per me questi sono da considerarsi GRANDI esempi di vita...ogni filmato introdotto mostra una grande forza di volontà, una grande positività, una grande determinazione, una grande voglia di dimostrare ciò che si riesce a fare quando lo si vuole veramente Very Happy
E continuo a ripetere che per me sono persone da ammirare, che con questo loro modo di affrontare la vita vogliano mandare tanti messaggi come quello di non buttarsi mai giù, ma di guardare sempre con positività alla vita, la quale è così imprevedibile, che non possiamo sapere le cose come possona finire. A volte capita che ci sembri non ci siano vie d'uscita, quando poi improvvisamente ecco uno spiraglio di luce, da prendere al volo e coltivare!!! Io sono contenta esistano persone così, sono per me grande stimolo per migliorare me stessa, per farmi vivere la vita con un ottica più positiva. E poi parliamoci chiaro, vedere queste realtà ci rafforza interiormente sunny


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Messaggio  Admin il Mar Nov 25, 2008 9:55 pm

sto valutando l'idea di dedicare uno spazio per mostrare i vostri video e le vostre riflessioni in aula.
tieni presente questa possibilità per questo forum.
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Re: Oliviero Bellinzani...Un uomo che vive di sfide

Messaggio  Alessia.Zoccoli il Mer Nov 26, 2008 10:55 pm

Admin ha scritto:sto valutando l'idea di dedicare uno spazio per mostrare i vostri video e le vostre riflessioni in aula.
tieni presente questa possibilità per questo forum.
la docente
La ringrazio enormemente per avermi avvisata...i video sono tutti meravigliosi, uniti alle riflessioni di noi tutte.Buona serata Smile
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oliviero bellinzani

Messaggio  orefice.veronica il Sab Nov 29, 2008 12:18 am

Ho ritenuto importante riportare alcune parole di quest'uomo che maggiormente mi hanno colpito: «Muoio per ben due volte- dice Oliviero- e per ben due volte vengo riportato in vita». Rimane in bilico tra la vita e la morte per una settimana, poi la decisione fatale, perché da quella dipende il suo futuro: gli viene amputata la gamba sinistra all'altezza della coscia.
Ad appena sei mesi dall'incidente, con una gamba in meno e due stampelle in più, tra lo scetticismo della gente e le preoccupazioni della madre, Oliviero decide di salire il Monte Nudo, in Valcuvia, quota 1235. Sarà la prima di tante imprese, anzi di tante scalate, perché Oliviero non ama vedersi come qualcosa di eccezionale. «Io non ho mai smesso per un attimo della mia vita di ragionare come una persona normale. Certo se prima ero cento oggi non è più così, ma l'andare in montagna per me non è una sfida all'handicap, piuttosto è una sperimentazione delle mie possibilità tecniche. È una questione di forma mentis. Se io dicessi che questo è un miracolo ragionerei da disabile, invece la gente deve capire che certe cose le puoi fare indipendentemente dalla tecnologia e dal fatto che ti manchi una gamba o no. Le cose le fai perché le vuoi». Anche secondo me queste sono esempi di vita importanti, su cui riflettere e prendere forza per andare avanti, perchè non bisogna abbattersi ma cercare di trarre sempre il positivo... Si fa' se c'è volontà.

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il coraggio di oliviero

Messaggio  elena bencivenga il Gio Dic 04, 2008 8:43 pm

ciao a tutti, ho guardato il video e ne sono rimasta colpita, non conoscevi la storia di oliviero e
mi fa piacere che ale ne abbia parlato in questo forum.E' una storia bellissima perche' racconta di un uomo che nonostante la sua diversita' continua a rincorrere le sue passioni con impegno costante , lo ammiro molto . bounce

elena bencivenga

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Re: Oliviero Bellinzani...Un uomo che vive di sfide

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