A proposito di chirurgia estetica...

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A proposito di chirurgia estetica...

Messaggio  rita_anvg il Gio Dic 04, 2008 2:38 pm

Leggevo l'intervento postato da Zoccoli Alessia sulla chirurglia plastica e l'argomento e ho notato che rita moscatelli ha citato il caso di Oplelia, così ho tentato di recuperare un articolo del corrirere dell’11 Marzo 2008 che mi ha particolarmente colpita Shocked e volevo farlo leggere anche a voi:


Il caso di Ophelia accende il dibattito in Inghilterra. I genitori favorevoli all'intervento. Le associazioni protestano

LONDRA - Ophelia Kirwan ha due anni, i suoi genitori fanno i medici, sono molto benestanti - abitano a Knightbridge, una delle zone più esclusive di Londra - e ha due sorelle più grandi. Sembra l'inizio di una bella favola metropolitana, non fosse che Ophelia è affetta dalla sindrome di Down. E i suoi genitori, per correggere i difetti dei lineamenti tipici di chi soffre di questa malattia, hanno deciso di sottoporla a una serie di interventi di chirurgia plastica suscitando un aspro dibattito.

«Non è giusto che Ophelia, e altri nella sua stessa condizione, vengano giudicati dalle loro apparenze, e magari scartati per un lavoro che invece possono benissimo svolgere», dice Chelsea, la madre di Ophelia. «È una questione di autostima: se c'è qualcosa del tuo corpo di cui non sei felice, perché non correggerlo?», dichiara ancora Chelsea, che così conclude: «Tutto quello che voglio è che Ophelia sia felice». Ma se il dibattito riguardo l'opportunità o meno della chirurgia estetica è in sè oramai un poco polveroso, l'eventualità di esporre a dolorose operazioni una bambina di due anni solo perché «diversa» rispetto ai canoni imposti dalla società è molto più scottante. La madre delle domande, suggerisce il tabloid «Daily Mail», è in verità la seguente: l'oggetto della questione è la felicità dei bambini o il desiderio dei genitori di avere dei figli più normali?

«Il solo pensiero di permettere che aprano la faccia a tuo figlio per cercare di renderlo più accettabile da parte della società è terribile», denuncia Rosa Monckton, madre di una ragazzina Down, moglie di un ex direttore del «Sunday Telegraph» e - sopratutto - buona amica di Lady D. Una voce dei «quartieri alti», dunque. «Forse questi genitori stanno facendo fatica ad affrontare lo choc - perché di choc si tratta - di scoprire che tuo figlio non sarà mai come ti aspettavi». Una visione assolutamente condivisa dalla «Associazione britannica Sindrome di Down», che anzi si spinge un po' più in là, mettendo in evidenza come il dolore e il disagio patito da una bambina di due anni - che non ha ancora coscienza della propria condizione - possa addirittura configurarsi come un violenza. Critiche, però, respinte del tutto dai genitori di Georgia Bussey, che sotto i ferri del chirurgo c'è finita a cinque anni. «Viviamo in una società che giudica le persone dalla loro apparenza, e queste sono cose che non cambiano nel giro di una notte», ha detto Kim Bussey, la madre di Georgia. «Così è Georgia a doversi adattare ala società piuttosto che il contrario: chi ci critica spesso parla senza avere dei figli Down». «Io non sto cercando di nascondere la sua condizione - incalza - ma di aiutarla ad avere una vita normale: so come sono i ragazzini, ad esempio, e non voglio che venga presa in giro a scuola».

Voi cosa ne pensate? Rolling Eyes
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Re: A proposito di chirurgia estetica...

Messaggio  aiello maria il Gio Dic 04, 2008 2:54 pm

ciao Rita hai proposto un argomento molto interessante e sicuramente di grande confronto.
Credo che noi non possimo giudicare le scelte delle persone però ritengo che esprimere la propria opinione sia lecito.
A tal proposito ritengo che i genitori della bambina abbiano utilizzato la loro competenza lavorativa in modo sbagliato.
Infatti credo che un genitore debba fare di tutto per aiutare il proprio figlio e renderlo felice nel migliore dei modi.
In questo caso credo che un' operazione di chirurgia estetica abbia come significato il non voler accettare la propria figlia per quello che è; quindi cercare di farla apparire agli altri diversa e forse più accettabile.
Forse ,in questo modo, i genitori hanno influito per primi a rendere questa bambina "diversa" e farle vivere questa diversità in modo negativo, come qualcosa su cui poter intervenire e nascondere almeno chirurgicamente
Accettare le persone per quelle che sono non costituisce la solita frase "fatta" ma l'atteggiamento che dovrebbe guidare tutti noi nei confronti del mondo intero e non solo di specifiche categorie.
Ciao Smile

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Re:accettarsi

Messaggio  chiara.cicione1 il Gio Dic 04, 2008 3:52 pm

E' difficile accettarli per quello che si è solo con la maturità una persona comprende il vero senso della vita!
Le apparenze non sono importanti anche perchè puoi essere la più bella, la più intelligente la più...di tutto ed esser criticata, giudicata ugualmente.
Non c'è da attribuire una colpa alle persone che vogliono cambiare il loro aspetto.....sono scelte!

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Re: A proposito di chirurgia estetica...

Messaggio  mariarosaria tarallo il Gio Dic 04, 2008 4:44 pm

leggiamo anche questa, strettamente collegata alla presente, se ci va ; )

forum sulla chirurgia estetica
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kirurgia all'ordine del giorno

Messaggio  valentina il Gio Dic 04, 2008 5:19 pm

la chirurgia ormai nn viene più cnsiderata cm un'operazione, un intervento pericoloso che può mettere a rischio la vita. io nn voglio giudicare però dico la mia sul fatto ke nn accetto ke qst ultima sia fatta solo per motivi estetici di bellezza e nn prettamente per l'esigenza di vivere. esistono persone ke avrebbero realmente bisogno di chirurgia perchè trasfigurati da un incidente o altro, non per rifarsi il seno o gli zigomi. ma a che serve? tanto prima o poi dobbiamo invecchiare e morire ugualmente, almeno cerchiamo di non essere di plastica!!!!
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Messaggio  Admin il Gio Dic 04, 2008 5:24 pm

ne parleremo al corso

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ATTENZIONE PRIMA l'indirizzo ERA ERRATO:
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Re: A proposito di chirurgia estetica...

Messaggio  ivana.clemente il Gio Dic 04, 2008 5:46 pm

sono opportuni interventi di chirurgia estetica, volti a ridurre (nel senso di normalizzare) i tratti tipici della sindrome di Down? Mi sembra opportuno cercare di pervenire ad una risposta non superficiale considerando vari elementi.

Chi è favorevole probabilmente ha due motivazioni cruciali. La prima è rendere il volto del figlio o della figlia esteticamente più gradevole (nel senso di più rispondente ai canoni estetici delle persone). La seconda, più o meno consapevole, di ridurre eventuali reazioni di rifiuto. Si tratta di motivazioni in sé corrette. E' comunque opportuno considerare eventuali aspetti negativi di una tale scelta.

Vorrei considerarne tre.

Un primo aspetto che merita di essere sottolineato riguarda l’accettazione da parte dei coetanei. Tale accettazione è favorita dalla presenza di tratti che evidenziano la diversità. È risaputo che per loro è più difficile accettare comportamenti non adeguati di chi sembra loro “normale”, che non di chi in modo evidente fa sospettare la presenza di disabilità e quindi ha bisogno di essere aiutato.
Consideriamo ora un secondo, più complesso, aspetto. Le persone con sindrome di Down possono raggiungere una adeguata qualità della vita se il loro processo di integrazione porta alla costruzione di due diverse identità sociali. La prima è quella che fa emergere ciò che li accomuna con tutte le persone, indipendentemente dalle loro disabilità. La seconda è quella che fa loro riconoscere di far parte di una categoria di persone (quelle con sindrome di Down, appunto), che hanno in comune qualcosa di particolare, di distintivo rispetto agli altri, con difficoltà e problemi specifici. Di norma questa seconda identità sociale è possibile solo se la prima è adeguatamente acquisita e si consolida soprattutto a partire dalla tarda adolescenza, frequentando altri ragazzi e adulti con sindrome di Down, ad esempio condividendo corsi volti al potenziamento delle loro capacità di adattamento e autonomia o esperienze di apprendimento di come si può vivere in un appartamento senza i genitori ed assieme a coetanei. Ho il forte sospetto che un volto modificato da interventi di chirurgia estetica non favorisca il costruirsi di questa seconda identità sociale. A ben riflettere può non favorire anche la prima forma di identità sociale, in quanto essa non consiste solo nella scoperta di ciò che accomuna l’individuo con sindrome di Down con tutti gli altri, ma anche nel comprendere che questo avviene riconoscendo contemporaneamente la propria individualità, caratterizzata anche da aspetti specifici (ad esempio il volto) non comuni a tutti gli altri.
Un terzo aspetto potenzialmente negativo può esserci nell’illusione dei genitori di eliminare i problemi psicologici e comportamentali eliminando alcuni tratti fisici. Su tale base essi possono alimentare aspettative di prestazioni dal proprio figlio o dalla propria figlia eccessive e quindi dannose.

Detto questo mi pare che, al di là della scelta specifica se effettuare o no interventi di chirurgia estetica (comunque importante, come abbiamo visto), alla fine di queste riflessioni sia importante sottolineare che i genitori di persone con la sindrome di Down (e più in generale con disabilità) siano lasciati troppo soli di fronte a queste scelte. Purtroppo anche in Italia è troppo poco diffusa la consulenza sistematica e mirata volta ad aiutare queste famiglie. Ho il sospetto che un colloquio iniziato con un esperto (non occasionale) su questi problemi porterebbe ben presto a considerare altri problemi, più di base e cruciali, spesso centrati proprio sulle aspettative dei genitori. Non è facile avere aspettative adeguate (né troppo basse, né troppo alte) relativamente ai molteplici aspetti dello sviluppo del figlio: motorio, cognitivo, scolastico, comportamentale. Aiutiamo i genitori a conoscere ancor meglio il proprio figlio: cercheranno meno interventi miracolistici o palliativi.

bacini! iv!
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Leggete questo Nuovo Articolo su questo tema

Messaggio  mariarosaria tarallo il Mer Dic 17, 2008 3:42 pm

Inserisco un po' di nuova documentazione nel forum su varie tematiche.
In quanto a quella della discussione qui proposta dall'amica Rita, Vi propongo questo articolo di ieri, fatemi sapere ; )
Ciao.

DA AGENZIA STAMPA QUOTIDIANA NAZIONALE www.asca.it

16-12-08
CHIRURGIA ESTETICA: RIVISTE FEMMINILI SOTTO ACCUSA, CELANO RISCHI

"(ASCA-AFP) - Vancouver, 16 dic - Mastoplastiche, rinoplastiche e liposuzioni troppo spesso vengono sottovalutate sul piano psicologico. Riviste femminili, magazine e testimonianze via web affollano la scena mediatica ma, secondo una ricerca dell'University of British Columbia, i rischi psicologici che si celano dietro la chirurgia cosmetica non trovano lo stesso spazio.

Secondo la ricercatrice Andrea Polonijo, questo tipo di interventi, sulle riviste femminili statunitensi, vengono considerati trattamenti di bellezza ''di routine'' come lo shopping, la dieta e i cosmetici. Mentre i rischi fisici della chirurgia estetica vengono a volte descritti nelle riviste, quelli emotivi vengono menzionati solo nel 18% dei casi, ha spiegato Polonijo.

La ricerca della dottoressa Polonijo, svolta all'University of British Columbia con l'aiuto del sociologo Richard Carpiano, e' stata pubblicata nel numero di dicembre del Women's Health Issues journal.

L'obiettivo era proprio quello di mostrare se ''la chirurgia cosmetica abbia un effetto negativo o positivo sul benessere emotivo'' della persona, ha detto Polonijo sottolineando che manca un'opinione generale sul fatto che la chirurgia possa provocare stress psicologici o se le donne che si sottopongono a questo tipo di trattamento ''possano essere gia' predisposte'' a problemi emotivi.

Secondo Polonijo, alcuni studi mostrano che ''l'ansia e la depressione possono essere enfatizzate e le insoddisfazioni relative al proprio corpo potrebbero aumentare dopo la chirurgia cosmetica''.

''In alcuni episodi si e' visto - ha spiegato la ricercatrice - che l'impianto di protesi al seno puo' accrescere il rischio di problemi psicologici e addirittura i casi di suicidio''.

Lo studio ha esaminato 35 articoli sulla chirurgia cosmetica invasiva, che non includono le procedure chirurgiche come le iniezioni di Botox, pubblicate negli ultimi 5 anni in Canada e negli Usa sulle riviste Chatelaine, Cosmopolitan, O: The Oprah Magazine, Flare e Prevention.

''Queste riviste dovrebbero presentare un punto di vista piu' equilibrato'', ha aggiunto Polonijo che ha ribadito i rischi delle previsioni disattese riguardo ai risultati degli interventi sul proprio corpo.

Negli Usa, l'American Society for Aesthetic Plastic Surgery ha riscontrato un aumento dell'8% degli interventi di chirurgia estetica nel 2007 e il trattamento piu' popolare rimane la liposuzione."

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Re: A proposito di chirurgia estetica...

Messaggio  Rosaria Kaiser il Gio Dic 18, 2008 12:26 am

Della chirurgia plastica ed estetica la maggior parte delle persone ha ancora una visione poco chiara, se non addirittura imprecisa o prevenuta. Questa particolare chirurgia non deve infatti essere ritenuta come rimedio ai capricci ed ai desideri fatui e voluttuari della gente abbiente, ma come scienza volta a risolvere la legittima aspirazione di ciascuno di noi: quella di avere un aspetto ed una presenza fisica gradevole e ben accetta e di ritardare l'invecchiamento ed il progressivo allontanarsi dalla vita sociale e di relazione. Embarassed

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Re: A proposito di chirurgia estetica...

Messaggio  mariarosaria tarallo il Gio Dic 18, 2008 12:43 am

sono tra le motivazioni principali, infatti, secondo certe analisi e sono legittimamente personali.
Però, Sara (e Tutti), non lasciano un po' perplesse queste ragioni, proprio quel volersi (ci)rendere gradevoli e "bene accetti"? Per me sono inquietanti.
Credo che questo sia sintomatico di disfunzioni profonde nella nostra società.
Questi standard tolgono il respiro, ingabbiano i tanti linguaggi dell'essere umano, svalorizzano le identità, le rendono mutanti in funzione di se stessi. Non secondo il significato più bello delle mutazioni.

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Re: A proposito di chirurgia estetica...

Messaggio  Maria Grazia Di Paola il Gio Dic 18, 2008 9:14 pm

leggendo questo argomento mi è venuto in mente l'argomento sull'anoressia, perchè in fondo si arriva sempre al nocciolo di farsi accettare conformandosi alla massa, a quello che è più di moda.
Farsi accettare a tutti i costi sia perchè la società vuole 'bella' gente sia perchè oltre che bella la gente deve anche essere 'magra'.

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essere e sentirsi nuovi e diversi...

Messaggio  manuela calenzo il Gio Dic 18, 2008 10:42 pm

Così come si è sempre desiderato essere, è questo che molte persone chiedono ad un intervento di chirurgia estetica, finalizzata al cambiamento di parti del corpo al fine di apparire “più belli”. Il concetto di bellezza è sempre discutibile ed è inoltre soggetto a variazioni nel tempo. Ai tempi del rinascimento, per esempio, l’ideale di bellezza della donna corrispondeva a ciò che oggi chiameremmo una donna grassa. Scientificamente è stato dimostrato che molte persone considerano bello ciò che non è esagerato né in un senso né nell’altro. Nessun viso assomiglia ad un altro. È l’espressione di un viso e la sua morfologia che riflettono la sua vera bellezza e seduzione. La bellezza non è un fatto assoluto, il piacere a se stessi è il fattore principale dello stare bene. Ma proviamo a chiederci cosa davvero ci aspettiamo dalla chirurgia estetica, quali sono i cambiamenti che sogniamo? Sono solo estetici o rappresentano un rapido sistema per eliminare un problema più ampio? E’ forse la ricerca di una sua soluzione che ci spinge alla ricerca del miglioramento fisico? Forse sì .
Ma può un cambiamento estetico risolvere un problema inconscio o di natura esistenziale?
Si , perché possono essere due aspetti dello stesso problema.
Vedersi liberi da ciò che non accettiamo di noi è senza dubbio determinante ma anche una corretta valutazione di noi stessi può influire nella relazione con gli altri.

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purchè scelte consapevoli...

Messaggio  mariarosaria tarallo il Ven Dic 19, 2008 12:54 am

sono d'accordo con la tua analisi, Manuela.
Implica anche delle ulteriori riflessioni.
Ad esempio piacere a se stessi è condizione fondamentale di benessere.
Il problema nasce nel momento in cui non è più chiaro se a un certo tipo di interventi ci si sottoponga per piacere a noi stessi o agli altri.
A volte c'è una sottilissima linea tra le due motivazioni- In certi casi le persone non sono neanche consapevoli delle motivazioni più in profondità all'origine di certe opzioni. Dietro ragioni personali apparentemente ben chiare e, in ogni caso, legittime, in realtà si cela, talvolta, il malessere provocato dal non sentirsi accettati da altri in base a certi standard anche di "bellezza" e "gradevolezza dell'immagine esteriore", di "perfezione", addirittura.

Concepisco la chirurgia estetica unicamente in sinergia con un supporto di tipo psicologico, perché ogni persona possa aver chiare le motivazioni delle proprie scelte di cambiamento. Io sono convinta che anche conformarsi alle mode correnti sia da rispettare come scelta personale; la moda, in ogni dimensione della nostra esistenza, non è necessariamente un fenomeno negativo, anzi, talvolta può avere un valore socializzante-aggregante;

ma mi auguro che ogni scelta, anche quella di conformismo, sia sempre lucida, consapevole, bene informata delle motivazioni che la determinano. A quel punto anche cambiare completamente volto, "farsi un lifting" per apparire più giovane di trent'anni, è una scelta che, in virtù della consapevolezza che l'accompagna, lascia sereni sul presente e sul futuro emotivo di quella persona. Che a tanti sta a cuore, perché in questo mondo non c'è soltanto indifferenza.
Grazie per l'attenzione, buona serata a tutti, ciao ; )

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a proposito di chirurgia estetica....

Messaggio  teresa.portoghese il Sab Dic 20, 2008 1:54 am

La bellezza non sempre viene vista in modo positivo. Essa assume la forma di una forbice a doppio taglio, per un verso ti apre molte porte , per un altro le chiude. Non è facile ,farsi accettare per quello che si è realmente, molti guardano solo il tuo lato esteriore .Una bella presenza non è sempre ben vista, ci sono ancora molti stereotipie dietro il concetto di bellezza, ciò comporta ostacoli nei rapporti sociali,nel relazionarti agli altri.
Dobbiamo imparare a conoscerci,a guardare dentro di noi ,accettarsi per come siamo, per poter accettare l'altro per quel che realmente è.Star bene con se stessi è condizione fondamentale.L' interpretazione della bellezza ha subito, negli ultimi anni, dei cambiamenti,per cui non è più la perfezione classica delle linee e delle forme quella che rende una donna attraente e interessante.Sta a noi ,con il nostro buon gusto e la nostra sensibilità, decidere di accettare i nostri difetti, anzi di valorizzarli o magari di mascherarli. L'importante non è essere belle ma sentirsi belle.

teresa.portoghese

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a proposito di chirurgia estetica....

Messaggio  teresa.portoghese il Sab Dic 20, 2008 1:58 am

la risposta inviata è di Panico Teresa .

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Re: A proposito di chirurgia estetica...

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